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10 domande per scegliere l’ugello giusto

Come si sceglie un ugello? Quali sono le domande da porsi?

10 domande per scegliere l’ugello giusto

Come si sceglie un ugello? Quali sono le domande da porsi?

In passato abbiamo già parlato di come scegliere un ugello spruzzatore quali sono le loro principali applicazioni e tipologie. Ma quali sono nel pratico le domande da porsi prima di scegliere un ugello?

La scelta di un ugello spruzzatore coinvolge molti fattori. Tuttavia, se si tengono in considerazione alcuni fattori e variabili, il processo decisionale condurrà di sicuro ad una scelta appropriata.

Abbiamo raccolto 10 delle domande da porsi per scegliere l’ugello giusto per una determinata applicazione. Quando si seleziona un ugello, è importante porsi queste 10 domande, per selezionare con sicurezza la giusta soluzione:

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Quali sono nel pratico le domande da porsi prima di scegliere un ugello?

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Qual è l’applicazione?

Lavaggio, pulizia, sanificazione, disinfezione, raffreddamento, asciugatura, nebulizzazione, umidificazione, rivestimento, abbattimento di polvere e schiuma, controllo dell’inquinamento, lavaggio a gas, trattamento delle acque, lubrificazione, estrusione, tempra, laminazione a freddo, colata continua: queste sono solo alcune delle possibili applicazioni degli ugelli. Sapere qual è l’obiettivo permette di individuare fin da subito il prodotto giusto.

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Qual è la pressione?

Un ugello è un dispositivo che converte l’energia di pressione di una vena fluida nella energia cinetica delle goccioline spruzzate. La portata di un ugello dipende dalla pressione. Come regola generale possiamo dire che maggiore è la pressione del fluido, minore è la dimensione della goccia.

A seconda del modello di ugello, le variazioni della pressione di alimentazione possono avere una grande influenza anche sul valore dell’angolo di spruzzo.

Nessun ugello può funzionare bene a valori bassi di pressione (inferiori a 0.5 bar in base al tipo di ugello), le prestazioni peggiorano sensibilmente, le gocce del liquido spruzzato diventano più grandi, le geometrie di spruzzo non sono più ben definite e hanno valori di angolatura dello spruzzo più bassi.

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Qual è la portata?

Per calcolare la portata di scarico di un ugello si deve usare la legge di Bernoulli che dice che l’energia di un flusso liquido rimane invariata in tutte le parti del flusso.

Scopri di più sul calcolo della portata di un ugello > 

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Di che materiale sarà fatto l’ugello?

La scelta del materiale più adatto per un ugello è di primaria importanza perché la durata operativa di un ugello dipende proprio dal materiale con cui è costruito.
La scelta del materiale dipende direttamente dalle condizioni di funzionamento, ovvero dalla pressione, dalla temperatura, dal tipo di fluido utilizzato ed infine dal tipo di connessione necessaria.

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Di che materiale è fatto l’impianto?

Come per gli ugelli, il materiale di cui è composto l’impianto è fondamentale.

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Quale connessione si desidera?

Le connessioni di un ugello sono molte e possono influenzare la scelta di un prodotto o di un altro. Sono disponibili ugelli con connessioni a ghiera, con nipplo a saldare, nipplo filettato, fascetta in metallo o in plastica.

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Che liquido viene spruzzato?

Il fluido che viene spruzzato influisce sul materiale di cui è fatto l’ugello. Tutti i materiali a disposizione per gli ugelli di PNR Italia presentano delle proprietà meccaniche specifiche come la resistenza alla corrosione direttamente legata al liquido spruzzato e all’ambiente in cui si trova l’impianto di spruzzatura.
Anche la viscosità di un liquido influisce sulla performance dell’ugello.

Possiamo affermare che gli ugelli che funzionano in base al principio della turbolenza, come i normali ugelli a cono pieno ed a cono cavo con vorticatore, mostrano un aumento della portata quando si spruzzano liquidi di viscosità superiore a quella dell’acqua. In generale, si può facilmente immaginare che spruzzare un liquido più viscoso dell’acqua è un compito difficile.

Scopri di più sulla viscosità >

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Qual è la distanza tra l’ugello e l’obiettivo?

La distanza tra l’orifizio dell’ugello ed il bersaglio del getto con l’ampiezza dell’angolo di spruzzo determinano l’area di copertura dello spruzzo e la densità del liquido spruzzato rispetto all’area di copertura.

È importante notare che, a causa di diversi fattori quali ad esempio le forze di gravità e la deriva aerodinamica, l’angolo di spruzzo non può essere mantenuto se non entro distanze limitate, di solito fino a 300 mm dall’orifizio dell’ugello. All’aumentare della distanza fra l’orifizio e la superficie l’effetto della forza di gravità modifica l’angolo originale.

Scopri di più sulla distribuzione dello spruzzo >

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Qual è l’angolo di spruzzo desiderato?

L’angolo di spruzzo è l’angolo formato dal cono di liquido che esce dall’orifizio di un ugello. L’ampiezza dell’angolo di spruzzo e la distanza fra l’orifizio e la superficie bagnata determinano l’area di copertura dello spruzzo.

Gli ugelli sono progettati per distribuire lo spruzzo con geometrie diverse. Tali geometrie di spruzzo possono essere a dardo, a cono pieno, a cono cavo o a getto piatto. Il design di un ugello mira alla uniformità ed alla forza d’impatto del getto spruzzato, sia che gli ugelli vengano utilizzati singolarmente o sovrapposti.

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Quali sono le condizioni ambientali?

Se un ugello è esposto a temperature estreme, a condizioni ambientali avverse o spruzza liquidi corrosivi, è consigliabile considerare di sostituirlo con uno realizzato con un materiale più resistente.

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