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Atomizzatori pneumatici: guida alla scelta

Come si sceglie un atomizzatore pneumatico? Quali sono le cose da sapere per fare la scelta giusta?

Atomizzatori pneumatici: guida alla scelta

Come si sceglie un atomizzatore pneumatico? Quali sono le cose da sapere per fare la scelta giusta?

Scegliere un atomizzatore pneumatico può sembrare un’operazione complicata, in cui tener presenti molti fattori. Abbiamo elaborato uno schema che vi guidi passo dopo passo nella vostra scelta dell’atomizzatore pneumatico.

Di seguito vi elenchiamo quali sono le caratteristiche tecniche di un atomizzatore pneumatuico per aiutarvi e supportarvi nella scelta. Siamo sempre disponibili per consulenze personalizzate ed aiutarvi a trovare l’ugello giusto per le vostre esigenze.

Cos’è un atomizzatore pneumatico

Si utilizza generalmente il termine “atomizzazione” per indicare la separazione di un volume liquido che conduce alla formazione di una dispersione (più o meno fine) di particelle liquide (gocce).

Letteralmente il termine atomizzazione richiama una frammentazione molto spinta (fino al livello degli atomi) del liquido. Un dispositivo utilizzato per l’atomizzazione dei liquido (cioè la disintegrazione del liquido in gocce) è chiamato atomizzatore. L’atomizzazione di un liquido per mezzo di un fluido comprimibile come l’aria, il vapore od un gas, viene definita atomizzazione a due fasi, a doppio fluido o pneumatica.

Applicazioni degli atomizzatori pneumatici

Pro e contro dei sistemi con atomizzatori idraulici o pneumatici

SISTEMA CON
ATOMIZZATORI IDRAULICI

Svariati processi industriali richiedono l’atomizzazione di liquidi in gocce fini o molto fini. Questo risultato potrebbe essere ottenuto spruzzando il liquido con un atomizzatore esclusivamente idraulico, in cui il liquido viene spruzzato sotto effetto della pressione tramite un orifizio di piccole dimensioni.

Questo metodo presenta due principali inconvenienti:
1- Richiede impianti costosi e linee di una certa complessità;
2- L’orifizio di piccole dimensioni è facilmente soggetto ad intasamento, inficiando l’affidabilità del sistema.

SISTEMA CON
ATOMIZZATORI PNEUMATICI

Nella maggior parte dei processi industriali una fine atomizzazione si ottiene mediante gli atomizzatori ad aria compressa, la quale fornisce l’energia necessaria per atomizzare il liquido. Questa tecnologia, seppur relativamente costosa, permette di ottenere gocce fini ed anche estremamente fini che possono soddisfare le necessità delle applicazione industriali correnti.

Un sistema composto da atomizzatori ha comunque due limitazioni intrinseche:
1- A causa dei ristretti passaggi interni il sistema richiede aria ed acqua accuratamente filtrate in ingresso.
2- A causa dell’alta velocità del getto atomizzato non è possibile ottenere ampi angoli di spruzzo. Per superare questo inconveniente, si impiegano atomizzatori con orifizi multipli che garantiscono comunque una distribuzione spaziale del getto.

Tipologie di atomizzatori pneumatici

Molti processi industriali richiedono l’impiego di gocce finemente atomizzate e di conseguenza le tecniche per la produzione di getti atomizzati sono state ampiamente sviluppate negli ultimi anni, con la realizzazione di nuovi efficienti tipi di atomizzatori.

ATOMIZZATORI
CONVENZIONALI

Questi dispositivi realizzano l’atomizzazione del liquido tramite semplice azione di taglio, facendo urtare una corrente d’aria ad alta velocità contro il flusso del liquido. Nonostante la loro relativamente bassa efficienza, e per i bassi valori di portate richiesti dalla maggior parte dei processi industriali, gli atomizzatori classici sono la soluzione più conveniente per molte applicazioni.

ATOMIZZATORI
ULTRASONICI

Questi dispositivi realizzano l’atomizzazione del liquido tramite un processo composto da due fasi:
1 Il liquido è spinto tramite una serie di piccoli orifizi nel canale di uscita dell’ugello, dove un flusso di aria ad alta velocità investe il liquido e ne provoca il primo frazionamento.
2 Il flusso d’aria che trasporta le gocce investe un risuonatore posto di fronte all’orifizio d’uscita dell’ugello e genera un campo di onde sonore ad alta frequenza, che lo fraziona ulteriormente con gocce di piccole dimensioni, con gamma dimensionale molto ristretta, e valori di portata inferiori ai 100 litri per ora.

ATOMIZZATORI
SERVOCOMANDATI

Hanno al loro interno un pistone pneumatico che controlla la nebulizzazione per mezzo di un ago che apre o chiude l’afflusso del fluido nell’ugello liquido. Normalmente l’aria utilizzata per nebulizzare viene lasciata fluire continuamente, mentre l’aria che comanda il pistone è utilizzata per avviare e arrestare il ciclo di atomizzazione del liquido.

ATOMIZZATORI
SPECIALI

In molti settori industriali è necessario utilizzare gli atomizzatori bifase per attività di raffreddamento/abbattimento fumi. In queste situazioni è molto importante avere a disposizione dei prodotti che consentono di ottenere una distribuzione omogenea del getto nebulizzato che entra in contatto con la fase gassosa, oltre ad avere la possibilità di lavorare in un ampio range di pressioni, sia per l’acqua che per l’aria.

Principi di funzionamento degli atomizzatori pneumatici

Il gruppo atomizzatore può essere progettato in due modi differenti:

GRUPPI ATOMIZZATORI
A MISCELAZIONE ESTERNA

I due fluidi vengono spruzzati da orifizi separati e la miscelazione causata dal loro impatto avviene all’esterno dell’ugello, e quindi i valori di pressione possono essere facilmente regolati in modo indipendente l’uno dall’altro e le loro portate facilmente controllate. La miscelazione esterna permette di atomizzare liquidi viscosi o contenenti solidi in sospensione. I gruppi a miscelazione esterna vengono costruiti solo nel tipo a pressione, e possono generare solamente un getto a ventaglio.

GRUPPI ATOMIZZATORI
A MISCELAZIONE INTERNA

Il gruppo atomizzatore è progettato affinché i due fluidi vengano miscelati al suo interno ed il risultante flusso atomizzato venga spruzzato dall’orifizio, o dagli orifizi, dell’ugello. In questo gruppo di atomizzatori, la variazione dei valori di portata o pressione di uno dei fluidi provoca variazioni nella portata dell’altro fluido. L’incremento della portata dell’aria causerà una diminuzione della portata del liquido con gocce più fini, e viceversa.

Come scegliere un atomizzatore pneumatico

Il nostro Ufficio Tecnico ha elaborato una semplice infografica che possa aiutare i nostri clienti a scegliere un atomizzatore pneumatico:

STEP 1

Per scegliere un atomizzatore pneumatico è necessario:
– Definire l’obiettivo, cioè ciò che vogliamo ottenere con questo strumento;
– Individuare le nostre risorse, cioè conoscere l’impianto;

STEP 2 | 3

– Prima di procedere, chiediamoci se lo stesso risultato è perseguibile anche con un atomizzatore idraulico: se si, scegliamone uno: -> a questo link è disponibile la guida alla scelta degli ugelli idraulici ;
– Chiediamoci se è disponibile una pompa idraulica, se si passiamo allo step 4, se no, individuiamo come approvvigionarci del liquido: per gravità o suzione;

STEP 4

Definiamo le proprietà dell’aria a nostra disposizione: il rango di portata e la pressione dell’aria dell’impianto;

STEP 5

Definiamo le proprietà del getto che cerchiamo: definiamo la distribuzione, la portata e l’angolo del getto;

STEP 6

Scegliamo tra una miscelazione interna o esterna: se la viscosità del liquido è elevata, consigliamo una miscelazione esterna. Al contrario, se la viscosità è normale, consigliamo una miscelazione interna.

STEP 7

Definiamo i controlli e gli accessori dell’atomizzatore