Come garantire la massima uniformità di spruzzatura in un dissalatore

PNR Italia progetta l’impianto di spruzzatura per un dissalatore a evaporazione

Come garantire la massima uniformità di spruzzatura in un dissalatore

PNR Italia progetta l’impianto di spruzzatura per un dissalatore a evaporazione

SCENARIO SETTORIALE
Cos’è un dissalatore evaporativo?

Per “dissalazione” si intende il processo di rimozione della frazione salina da acque contenenti sale, in genere marine, la cui finalità è l’ottenimento di acqua a basso contenuto salino. L’impianto che si utilizza per questo scopo è chiamato dissalatore.

La dissalazione evaporativa prevede l’evaporazione dell’acqua che viene recuperata per condensazione. Generalmente, si ottiene uno scarto liquido a salinità più alta dell’acqua di alimentazione e uno solido, cioè cloruro di sodio sotto forma cristallina.
Il processo di evaporazione avviene spruzzando l’acqua salata su degli scambiatori di calore a fascio tubiero nei quali scorre vapore; in questo modo, una parte del contenuto liquido evapora con una
percentuale di sale estremamente bassa.

La dissalazione evaporativa viene impiegata per grandi produzioni di acqua dissalata.
Questa tipologia di dissalatori opera a temperature relativamente elevate (tra i 40 e i 200 °C) ed è quindi necessario che vengano costruiti, almeno in alcune parti, in materiali resistenti, anche a causa della corrosione alcalina dovuta al cloruro di sodio.

Il processo di evaporazione avviene spruzzando l’acqua salata su degli scambiatori di calore a fascio tubiero nei quali scorre vapore; in questo modo, una parte del contenuto liquido evapora con una percentuale di sale estremamente bassa.

IL PROBLEMA

Il cliente che ci ha contattati è un produttore d’impianti per la dissalazione evaporativa.

Ci sono stati richiesti 216 ugelli a cono pieno da installare in sei collettori di un dissalatore per spruzzare acqua marina su un fascio tubiero caldo. I primi 4 collettori sono progettati per contenere 42 ugelli ciascuno, mentre gli ultimi due ospitano 24 ugelli ciascuno, per un totale di 3 unità di dissalazione ed evaporazione.

La superficie da bagnare è costituita da un fascio tubiero con del vapore a lato dei tubi. Gli ugelli, posti a una distanza di 50 cm dal fascio, devono garantire la massima uniformità di bagnatura onde evitare zone di allagamento o di scarsa bagnatura per garantire un adeguato scambio termico.

Gli ugelli devono essere forniti in acciaio inossidabile super duplex S31803, un materiale a elevata resistenza alla corrosione provocata dall’acqua marina.

LA SOLUZIONE

Dati i vincoli di portata (116 lpm a 3 bar) e l’attacco da ¾” richiesto, l’Ufficio Tecnico di PNR Italia ha individuato come soluzione gli ugelli a cono pieno a spirale di tipo E con portata ridotta tramite un inserto inserito nello stampo in super Duplex.

SCHEMA SEMPLIFICATO DI UN DISSALATORE A EVAPORAZIONE
SPRUZZATURA DI ACQUA SALATA SUGLI SCAMBIATORI DI CALORE

1 | COLLETTORE CON ACQUA SALATA
2 | COLLETTORE CON UGELLI E
3 | SCAMBIATORI DI CALORE

I VANTAGGI

Gli ugelli a cono pieno E Rappresentano un’ottima soluzione per un dissalatore di tipo evaporativo perché sono prodotti durevoli e la loro forma speciale minimizza l’occlusione, producendo una copertura di spruzzo più ampia rispetto ad altri ugelli nelle stesse condizioni operative.

FOCUS SUL PRODOTTO

E
UGELLI A CONO PIENO

Gli ugelli a cono pieno E funzionano secondo il principio della deflessione del getto, deviato da una superficie con profilo a spirale che determina l’angolo di spruzzo desiderato. La loro forma speciale minimizza l’occlusione e produce una copertura spruzzo più ampia di altri ugelli nelle stesse condizioni operative.

Hai domande su un prodotto o hai bisogno di una consulenza personalizzata?
Contattaci!